Pepi

Merisio

Pepi Merisio

Biografia

1931-2021

Comincia a fotografare nel 1947. Studente di filosofia alla Università Cattolica di Milano, entra in contatto con i fotografi del Circolo Fotografico Milanese e partecipa ai primi concorsi fotoamatoriali. Nel 1956 inizia la lunga collaborare con il Touring Club Italiano e nel 1962 sceglie la fotografia come professione. Nel 1963 entra nello staff di Epoca. Parallelamente alle collaborazioni sviluppa un’intensa attività editoriale, pubblicando oltre centocinquanta libri fotografici con numerosi editori. Nel 1989 con Fulvio Roiter e Gianni Berengo Gardin rappresenta l’Italia nel volume per i 75 anni della Leica. Le sue fotografie vengono esposte in mostre personali in Italia e all’estero e numerosi sono i premi vinti nel tempo. Tra questi ricordiamo: il Premio Città di Fermo con il racconto fotografico “In morte dello zio Angelo” nel 1963 e la sua partecipazione alla 54a Biennale di VeneziaPadiglione Italia.

A Scanno: grazie alla lunga collaborazione con il Touring Club Italiano Merisio viaggia numerose volte in Abruzzo per realizzare articoli e illustrare intere collane. Tra questi viaggi ricordiamo: quello nel 1970 per la collana Attraverso l’Italia; nel 1976 per un progetto sulle regioni in dieci volumi per Zanichelli; nel 1982 per le edizioni del Credito Cooperativo di Roma che pubblica la collana Italia della nostra gente. Le sue immagini sono sempre ricche di dettagli e capaci di aiutarci a comprendere la realtà delle cose seguendo l’originario rigore, caratteristico dei primi fotogiornalisti.

Gazzaneo G., (a cura di), (2011), Pepi Merisio. L’Abruzzo nell’Italia di ieri. Silvana.