Guidi
Biografia
1930-2016
Nato a Fermo, Eriberto Guidi ha sempre lavorato sui temi dell’uomo e della natura. Tra i primi aderenti e sostenitori del CCF Centro per la Cultura nella Fotografia di Fermo, Guidi è anche stato co-fondatore del Fotocineclub Fermo nel 1960. I suoi racconti fotografici – teorizzati dal maestro Luigi Crocenzi – sono stati pubblicati ed esposti nei principali musei del mondo specialmente dopo che, nel 1970, la rivista Life nelle edizioni di New York (poi di Amsterdam e Tokio) gli pubblicò quattro suoi paesaggi. Tra le mostre realizzate ricordiamo le personali tenutesi a Mosca presso la Casa della Cultura della Pravda (1981) ma anche quelle a New York all’Uma Gallery e all’Istituto Italiano di cultura (1998) e all’Hillwood Museum (2000). In Italia ricordiamo la mostra a Torino, presso la Fondazione Italiana per la Fotografia (2001) e la sua partecipazione al Padiglione Italia alla 54° Esposizione d’Arte della Biennale di Venezia (2011).
A Scanno. Guidi conobbe e visitò Scanno alla fine degli anni ’50 concentrandosi particolarmente sulle architetture e spesso fotografando i ricami scultorei che adornano i portali dei suoi palazzi. Oltre che dal costume muliebre, Guidi fu talvolta attratto dai gruppi maschili: silhouette immobili agli angoli delle piazze. Seppure tornò in altre occasioni, la serie che intitolò “Gente dei monti D’Abruzzo” è la visione del paese che lui promosse con maggior impegno e che gli valse alcuni riconoscimenti.
Monicelli M., Rongoni G., Guidi E. (testi di), (2009), Testo d’immagini. Eriberto Guidi, Grafiche Franchellucci.
Calabrese L., Guerra S., (a cura di), (2021), Eriberto Guidi. Sconfinamenti fotografici, Maggioli.















