Gianni

Berengo Gardin

Gianni Berengo Gardin

Biografia

1930-2025

Nato a Santa Margherita Ligure, è stato uno dei massimi fotografi italiani del Novecento. Dopo aver vissuto in varie città (Roma, Svizzera, Parigi, Venezia) si trasferisce a Milano nel 1965. Si avvicina alla fotografia nel 1954 aderendo al circolo La Gondola di Venezia e al Gruppo Friulano per una nuova fotografia. Le sue prime opere vengono pubblicate già nel 1954, seguono poi diverse collaborazioni con riviste italiane e internazionali – sempre più intense dopo il passaggio alla fotografia come professione – e importanti reportage dedicati al lavoro, all’industria, alla vita quotidiana e alle trasformazioni del paesaggio urbano e umano. Determinante è il rapporto con l’editoria: pubblica oltre 250 libri fotografici e lavora a lungo, tra le altre, con la Società Olivetti, documentando fabbriche, architetture e comunità. La sua opera, esposta nei principali musei e istituzioni culturali, si fonda su un’idea etica della fotografia come testimonianza, rifiutando ogni forma di spettacolarizzazione o artificio.

A Scanno. Berengo Gardin fotografa Scanno a partire dalla fine degli anni ’50, attratto dalla forza visiva e umana del paese. Le sue immagini si concentrano sulla vita quotidiana, sui rapporti tra le persone, sui gesti e sui ritmi collettivi, restituendo un mondo arcaico osservato con rispetto e partecipazione.

Berengo Gardin G., (1987), Scanno. Un paese che non cambia,  Massimo Boldini Editore.

Turzio S. (a cura di), (2009), Gianni Berengo Gardin, Bruno Mondadori.