Lotz-Bauer
Biografia
1907-1999
Nata a Monaco di Baviera visita l’Italia agli inizi degli anni ’30 decidendo di vivere a Roma, lavorando come fotografa professionista. Nel 1935 inizia a collaborare stabilmente con la Bibliotheca Hertziana a Roma affiancando architetti e storici dell’arte e successivamente si trasferisce a Firenze per lavorare con il Kunsthistorisches Institut. Parallelamente durante i suoi numerosi viaggi in molte regioni dell’Italia fotografa per suo conto la vita per strada e le persone; la sua discrezione contribuisce alla genuinità delle scene riprese, precorrendo molti suoi colleghi con reportage sull’Italia rurale. Successivamente viaggerà e vivrà in diversi lunghi nel mondo rimanendo sempre molto legata all’Italia. E’ sepolta nel Cimitero Acattolico di Roma.
A Scanno: la Lotz-Bauer si reca più volte in diverse città d’Abruzzo. Certamente fotograferà nel 1935-1936, e nel luglio del 1938 dove ritrae la festa della Madonna del Carmine. I suoi soggetti sono quasi sempre le donne, anche perché durante il primo viaggio è inverno e nel paese ci sono solo loro, assieme a anziani e bambini, a svolgere le attività di lavoro. La sua naturale empatia e l’interesse alla condizione femminile creano un connubio perfetto nelle immagini, al limite della fotografia sociale, in grado di restituirci la vera realtà della vita nell’Italia durante il ventennio fascista. La sua è una visione non edulcorata, che sfugge alla narrazione di regime, per di più svolta da un’osservatrice esterna di grande sensibilità. Alla fine degli anni ‘30 sulla rivista tedesca Beyers Fuer Alles (n. 17, vol. 1937/38 – testo di Erhard Göpel) viene pubblicato il racconto fotografico “In italienischen bergnesten …il mio paese” (Nei nidi di montagna …il mio paese) illustrato con otto fotografie della Lotz-Bauer e della fotografa Helda Fietz, sua amica e collega. E’ la prima, preziosa pubblicazione di fotografie di Scanno che conosciamo. Un’immagine nell’articolo potrebbe spiegare le prime motivazioni che portarono in origine tanti studiosi e artisti stranieri a Scanno. La didascalia recita “Vista della casa Baldi, l’ostello in cui da 150 anni abitano artisti tedeschi, sulla catena collinosa intorno a Olevano.”
Kappler F., Lotz C., (a cura di), (2023), Hilde in Italia. Arte e vita nelle fotografie di Hilde Lotz-Bauer, Gangemi Editore.
Lotz C., Hufschmied T. F., (a cura di), (2008), Hilde Lotz-Bauer. Orme di donna, One Group Edizioni.









